Zymm's Tales

Quando mi morirà questa notte e come un altro potrò guardarla e mi addormenterò al fruscio delle onde che finiscono di avvoltolarsi alla cinta di gaggie della mia casa Quando mi risveglierò nel tuo corpo che si modula come la voce dell'usignolo Si estenua come il colore rilucente del grano maturo Nella trasparenza dell'acqua l'oro velino della tua pelle si brinerà di moro Librata dalle lastre squillanti dell'aria sarai come una pantera Ai tagli mobili dell'ombra ti sfoglierai Ruggendo muta in quella polvere mi soffocherai Poi socchiuderai le palpebre Vedremo il nostro amore reclinarsi come sera Poi vedrò rasserenato nell'orizzonto di bitume delle tue iridi morirmi le pupille Ora il sereno è chiuso come a quest'ora nel mio paese d'Affrica i gelsumini Ho perso il sonno Oscillo al canto d'una strada come una lucciola Mi morirà questa notte?

Eccomi

Sono ancora un'incognita in cerca di conoscere il suo vero valore..

Utente: Zymm

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Ora e Data

Amo...(oltre al mio ragazzo)

La sincerità, l'onestà, l'amicizia sincera, i fumetti, i libri fantasy (e non solo), le animazioni, la computer graphic, la macchina fotografica, il mio compleanno, il mio nipotone (quando è addormentato), il buon cibo (ma sto a dieta), la mia cucciola nana e pelosa, il burro d'arachidi a cucchiaiate, osservare le stelle, viaggiare (ma non ho un soldo), cantare, fare regali, dormire il pomeriggio (d'estate), aspettare l'alba per addormentarmi, guardare e riguardare le vecchie foto...

Odio...(oltre al mio ragazzo)

Gli ipocriti, i leccaculo, le mezze misure, la sabbia fina fina, il sole cocente, la mia panciotta, la fisica, la cistite, la dieta, il caldo estivo, il tempo da mal di testa, le canzoni che durano troppo, l'esercizio fisico senza altro scopo che il miglioramento del proprio fisico, la frase "ti chiamo dopo", provare vestiti, obbligarmi a bere acqua, dover ammettere con me stessa che sono una rosicona anche un pò invidiosa, trovarmi sempre a pensare che sono gli altri a sbagliare le proprie valutazioni, veder litigare chi amo, veder piangere mia madre, non poter far nulla per una persona cara ...

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Le Luci di Atlantide, Marion Zimmer Bradley (letto)

Stardust, Neil Gaiman (letto)

Walt Disney - Il principe nero di Hollywood, Marc Eliot

Il Giglio Nero, Marion Zimmer Bradley Julian May Andre Norton (leeto)

American Gods, Neil Gaiman

Il Colore della Magia, Terry Pratchett (letto)

La Luce Fantastica, Terry Pratchett (letto)

Giorni Giapponesi, Angela Terzani Staude (letto)

La dama del giglio, Marion Zimmer Bradley

Memorie di una geisha, Arthur Golden

L'arte della Magia, Terry Pratchett

Le Cronache di Narnia, J.R. Lewis

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Scrivimi una canzone, voto 7

300, voto 9

Totoro, voto 8

Harry Potter e il Calice di Fuoco, voto 8

La Fabbrica di Cioccolato, voto 9

Madagascar, voto 7

Il Castello Errante di Howl, voto 9

La Guerra dei Mondi, voto 8

Batman Begins, voto 7++

Sin City, voto 7

Le Crociate, voto 7 ++

Wasabi, voto 7 1/2

Lemony Snicket, voto 7 ++

Hitch, voto 7

Shark Tale, voto 6+

Million Dollar Baby, voto 9

Mi Presenti i Tuoi?, voto 8

Neverland, voto 8

La Foresta dei Pugnali Volanti,
voto 9

Alexander, voto 6

Il Favoloso Mondo di Amelie, voto 8

Shrek 2, voto 9

Genitori in trappola, voto 7

Gli incredibili, voto 7

Immortal ad vitam, voto 9

Resident Evil: Apocalypse, voto 7

Three Kings, voto 8

Collateral, voto 7

Hero, voto 9

King Arthur, voto 5

Fahrenheit 9/11, voto 9

Spiderman 2, voto 8

The Terminal, voto 7

Ritorno a Cold Mountain, voto 3

Catwoman, voto 6 1/2

Starsky&Hutch, voto 7 1/2

Love Actually, voto 9 1/2

Laws of Attraction, voto 7

Timeline, voto 3

Honey, voto 6

Street Dance Fighters, voto 3

Contatore

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lunedì, 10 agosto 2009

chissà quante volte in questi mesi avrei voluto aprire questa pagina e buttare giù qualche parola, ma poi, di fronte al foglio bianco, tutto mi sembrava così inutile e senza senso.
Avrei voluto scrivere di Lullo così come ho scritto di mia nonna. Minuto per minuto. Ma uno di certo non si aspetta che da un giorno all'altro tutto finisca. Ci sono rimasta male. Erroneamente speravo in qualche misero mese in più. E poi che cosa vuoi che cambi, alla fine sapevamo che doveva lasciarci. E sapevamo che sarebbe comunque stato troppo presto. Troppo "d'improvviso".
Di nonna ho scritto che il mio unico rimpianto era non averle mai detto che le volevo bene. E di Lullo posso dire la stessa cosa. Conoscevo quest'uomo da quasi 10 anni. Una brava persona. E non come quelle di cui se ne legge sui giornali, quelli che rubano, ammazzano, deturpano e poi, con la morte, diventano santi. Lullo era un padre affettuoso, forse anche troppo, un lavoratore instancabile,un marito fedele e presente. E per me è stato un suocero spettacolare. E il fatto di non avergli mai confessato il mio amore, non mi crea problemi. Eh sì, perchè dopo quasi 15 anni ho capito che non è importante quante volte si dica "ti voglio bene", l'importante è dimostrarlo sempre. Ed io l'ho dimostrato sempre e fino all'ultimo. Ricordo ancora quel sorriso da bambino che ha messo sù l'ultima sera insieme, mentre mangiava il gelato che gli avevo portato e mi prendeva in giro come al solito. Quel sorriso, come quelli di mia nonna, saranno le immagini che terrò con me e racconterò ai miei figli, ai figli dei miei figli e così via. Perchè se è vero che non credo nel Paradiso e nell'Inferno, è vero pure che credo nella memoria, tramite cui le persone amate restano sempre vicine a noi.
In tutto questo trambusto, io vivo nell'attesa che la nostra vita migliori e nel desiderio di creare una famiglia col mio Simone. Non so se è una cosa normale o no, ma sogno il giorno in cui darò alla luce la mia bambina. Sono curiosa di sapere come sarà, da chi prenderà. e se saremo in grado di farla crescere in un mondo così...

Postato da: Zymm a 22:14 | link | commenti |
amore

giovedì, 04 giugno 2009
sfogo

E le speranze vanno sempre a puttane. Uno può iniziare da capo 100 volte anche durante lo stesso giorno, ma se la sfiga ti si mette contro non puoi farci niente. Ed ecco che finalmente scopro di aver raggiunto il limite di sopportazione.
Il padre di Simo sta male. Il suo male si chiama tumore ed è meglio accettarlo il prima possibile: non sarà più con noi. Non importa se saranno giorni, mesi o un anno. Non me ne frega un cazzo. Non è giusto.
Non è giusto che soffra come un cane e stia strafatto di morfina tutto il giorno. Non è giusto che sua moglie debba fingere forza di fronte a lui, quando vorrebbe piangere da mattina a sera perchè l'amore della sua vita non sarà più al suo fianco. Non è giusto che il mio Simo sia lunatico, nevrotico e poi gentile... Non è giusto che non sappia cosa pensare, come reagire, cosa dire.
A questo aggiungi che non lavora nessuno dentro quella casa. E vanno avanti così da più di 6 mesi. Aggiungi, anche se di scarsa rilevanza, che pure io sto senza lavoro da dicembre, e ora che avevo trovato un posto carino, chiude per crisi e manda via i 2/3 del personale (me inclusa).
Egoisticamente parlando, mi hanno rovinato la mia oasi di pace.
Non posso più scappare di casa perchè il marito di mamma scassa le palle, e andare da Simo per stare tranquilla. Devo andare da Simo perchè il padre chiede di me e la madre pure. In un certo senso, ho l'opportunità per restituire il favore di 10 anni di oasi di pace...
Mi brucia lo stomaco in un modo mai successo prima. I miei, appena tornati da 15 giorni a Santo Domingo, sono riusciti a farmi girare le palle (che non ho) nel giro di una serata. Aggiungono stress laddove ce n'è in abbondanza. Io vorrei solo sapere che posso affrontare questo periodo perchè passerà, prima o poi.
Allora continuo a piangere in silenzio la notte, e a rendermi iperdisponibile durante il giorno. Almeno fino a che non ho un lavoro che mi occupa...

Postato da: Zymm a 01:01 | link | commenti |
eventi

venerdì, 26 dicembre 2008
2008

Spesso quando mi incazzo di brutto, urlo fino a perdere la voce.
Quest'anno è successo troppe volte. E anche se certe persone, amici o fratelli, sono davvero stupidi a ricercare la mia incazzatura, io non ho scuse per giustificare le mie reazioni esagerate.
Vorrei poter dire che quest'anno è stato uno dei peggiori della mia vita ma è passato, e adesso mi aspetta una strada... In salita, come sempre, ma è una strada libera, più o meno.
E' un anno decisivo quello che mi si propone. E stavolta non ho proprio voglia di alzare la voce. Voglio lasciarmi la rabbia alle spalle. Voglio la serenità che cerco e che merito. Voglio pace.
Per cui, se fino ad ora ho urlato, sbraitato, detto parolacce, e se non ho avuto pazienza, se non ho cercato di restare calma, se non vi ho rispettato.. Io vi chiedo scusa. A quelli che comunque, nonostante il carattere di merda che mi ritrovo, mi sono rimasti vicino, con costanza e con una pazienza smisurata, io dico sinceramente "grazie".

Spero di riuscire ad accettare il fatto che i miei nonni ormai hanno una certa età e non sanno quello che dicono, invece di continuare a discuterci per fargli cambiare idea. Perchè so quanto si soffre poi a rimporsi di non averli amati abbastanza...
Spero di avere più pazienza coi miei nipotini, che si fanno dispetti da mattina a sera e non mi fanno mai dormire tranquilla, perchè in fondo in fondo sono due bimbi adorabile e gli voglio un mondo di bene.
Spero di riuscire a capire e seguire Simone e i suoi cambiamenti di pensiero e di umore, almeno quanto lui riesce a fare con me, perchè, semplicemente, lo amo.
Spero di essere d'aiuto per mia madre, come lo sono da sempre, nei momenti in cui i suoi occhi si fanno lucidi e la sua voce stridula, perchè per quanto voglia negarlo, la ringrazio di avermi dato vita.
Spero di esserci sempre per i miei fratelli e per i miei amici, perchè se lo meritano e perchè gli voglio bene davvero.

Spero di trovare il lavoro che cerco, di riuscire a lavorare dove voglio, e di avere la possibilità di iniziare una vita insieme al mio amore, comunque vada. E, in tutto questo, spero proprio di avere tempo per andare a trovare i miei parenti lontani lontani in Australia, perchè è da quando ho scoperto Facebook che ho questo chiodo fisso nella testa!

Dicono che il 2008 sia stato sfigato per tutti perchè era un anno bisestile. Io sono nata di anno bisestile. I miei genitori pure. Io non posso permettermi di credere nella fortuna o nella sfortuna. Penso solo che dopo una lunga salita, i muscoli ti fanno male ma ti sei allenato a superare gli ostacoli. Per cui, anche se ti si para davanti un'altra salita, ormai sei decisamente più preparato ad affrontarla.

Postato da: Zymm a 02:52 | link | commenti |

giovedì, 11 dicembre 2008
sogno stranissimo

Stanotte ho avuto un sogno strano, e sinceramente era già strano che me lo ricordassi anche da sveglia.
Voglio raccontarlo perchè non riesco a comprenderlo.

Ricordo che, non so perchè, ero con degli amici in un supermercato. Solo che non ricordo chi fossero gli amici, ricordo solo che trovavo attorno a me solo banchi di pesce fresco [io detesto il pesce, n.d.a.]. Allora iniziavo a correre trattenendo il fiato e dentro di me aumentava il senso di fastidio. Ho pensato (non so perchè) che avrei poi trovato il banco della carne e tutto sarebbe andato meglio. Invece, proprio all'ultimo banco trovo un panda morto disposto sul ghiaccio (come si fa col pesce), pronto alla vendita. E lì vicino riconosco mia madre e suo marito che sono intenzionati ad acquistare quella carne.
Io urlo e scappo via. E, nel frattempo, non so se sono i miei pensieri oppure stavo discutendo con mia madre, sento una voce che dice: "che differenza c'è tra un panda e un maiale?" E io rispondo: "cavolo! quello è un animale in via di estinzione, il maiale no! non mangerò mai carne di panda!".

Scappando via da questo supermercato, mi accorgo che è ancora giorno e, sulla via che percorro, c'è un piccolo negozietto. Ci entro per perdere un pò di tempo visto che devo aspettare i miei (?) e vi trovo un commesso ed un cliente. Quello che mi ricordo è che il commesso, piuttosto giovane, tira fuori una pistola e fa per pulirla, come se volesse fare il figo con me. Io lo guardo inorridita e preoccupata, così lui mi spiega che la usa solo in caso di pericolo... Poi esco fuori, trovo l'auto di Roberto e salgo in macchina con i miei, che hanno acquistato quella carne....

che cavolo vuol dire???

Postato da: Zymm a 12:27 | link | commenti |
dati giornalieri

venerdì, 14 novembre 2008
tolleranza zero

Sto malissimo.
Non è un bell'esordio, devo ammetterlo, ma che ci posso fare? L'Amore è ok, la vita sociale è ok, la famiglia è ok. Il lavoro va una merda. Il mondo è una merda. Mi guardo intorno e vedo solo ignoranza, prepotenza, violenza, cattiveria. Minaccio crisi di isteria. Piangerei tutte le sere se ne avessi il tempo. Mi guardo intorno e penso che succedono cose inaudite. La politica italiana va a scatafascio. La gente in Italia va a scatafascio. Io... Pure.
Lo stress mi è diventato insopportabile. E per cosa? Portare a casa 900 euro al mese.
Se fossi totalmente idiota o eccezionalmente furba, vivrei molto meglio di così. Ma io sono così: detesto i furbi, detesto gli idioti. Io sono una persona che "prende coscienza" di ogni minima cosa. Io percepisco cambiamenti, anche se, sarà un caso, sono quasi sempre in negativo. Io mi sento spesso sola, nella mia concezione di Umanità. Mi sento terribilmente polemica, politica, sociale e asociale insieme.
Io devo mollare il mio lavoro, per salvarmi la vita. Dovrei anche andare via per un pò, lontano lontano. Dovrei semplicemente piangere e piangere ancora, ogni volta che ne sento il bisogno. Eppure, faccio resistenza. Perchè gli altri non devono sapere che soffro. Perchè, quando ho provato a farglielo capire, mi hanno presa in giro o, semplicemente, non calcolata.
Gente sconosciuta mi dice che "le persone sono fondamentalmente cattive" mentre io mi addanno a cercare di spiegarmi il perchè di certe cattiverie gratuite. 
Per uscire dal tunnel, sto cercando un altro lavoro. Il problema è che, ovunque vada, rimarrò sempre una che non abbassa la testa, una che combatte per i sacrosanti diritti del lavoratore, una che non piange davanti agli altri, una che... Non si darà mai pace.
Io sarei un cagnolino fedele se avessi un capo degno di rispetto. Me ne vergogno ma è così. E' che il capo che cerco, semplicemente, non esiste...

A morte gli ignoranti, gli idioti, i prepotenti, i cattivi, i violenti, i maleducati, gli ipocriti, gli incoerenti. Siete avvisati: tolleranza zero!

Postato da: Zymm a 16:12 | link | commenti (1) |
eventi

domenica, 26 ottobre 2008

Saretta sa come ho vissuto la giornata. Ero su di giri. Per ieri.
Ma ero anche preoccupata per Simo. Ha ricevuto brutte notizie e pensavo che sarebbe stata dura stargli accanto.
Invece, dopo tutta la giornata in cui ci siamo sfuggiti, l'ho raggiunto a mezzanotte a casa.
L'ho trovato rassegnato ma non troppo triste e depresso. Sembra essere "cresciuto". Mi ha detto "Vada come vada. 'Sti cazzi." So che farà di tutto per farla andare, ma se il risultato non sarà positivo, sa anche che non è colpa sua. Mancano solo i soldi per comprare il locale e lui, di soldi, non ne ha.

Abbiamo fatto l'Amore. Quello fatto di ore di parole e carezze, che piano piano diventano coccole, nudi, sul letto. Fino a poche ore fa mi sembrava di avere dubbi. Mi sono fatta mille problemi come al solito.
Come posso stare lontana dal mio Amore? Come posso pensare di amare un altro, anche solo un decimo di quanto amo lui?
La mia vita è con lui. Con lacrime e sorrisi.

Postato da: Zymm a 02:23 | link | commenti (1) |
amore

sabato, 25 ottobre 2008
vecchie fiamme

Che ci faccio in piedi a quest'ora? Domani starò a pezzi, ma felice. Forse.
Perchè ci penso? Vorrei piangere, urlare. Non è giusto. Sono una stronza.
Ho rivisto un tipo. Il mio tipo. Ci ho parlato tutta la sera. Adoro parlare con lui. Anticipa i miei pensieri. Sorride alle mie risposte.. Perchè? Perchè la pensa esattamente come me.
E' il mio tipo. Castano, occhi scuri, occhiali neri. Il fisico è robusto.
Mi piace.
Ho il ragazzo. E lo amo. Perchè mi succede tutto questo? Sì, certo, SE fossi single non avrei esitato un attimo a mettermi con lui. E purtroppo neanche lui avrebbe esitato.
Gli ho detto il mio cognome (per Facebook), sono tornata a casa per segnarlo ed ho scoperto che lui mi aveva già richiesto di essere amici. Lui, che mi aveva detto di non usare spesso FB... Lui, che passa la serata in cui è a Roma per rivedere gli amici, a parlare con me.
Ci sono dubbi sul suo interesse nei miei confronti?
Mi ha detto: ti ho segnata come D. Lenin sul cellulare. Volevo baciarlo.
Sono vecchie fiammate. Questa, come quella di Dodo. Sono rimpianti.... Quand'è così, per quanto io possa amare il mio Simo e per quanto le cose tra noi siano perfettamente stupende, io mi sento di rinnegare una parte di me. Sento di mentire a me stessa.
Ed è brutto...... Passerà.

Postato da: Zymm a 05:26 | link | commenti |
amore

venerdì, 10 ottobre 2008
il mio guscio

Quante cose da raccontare... Forse niente di nuovo...
Fastidio. Al lavoro odio e sono odiata: per quanto posso reggere in questo modo? Io dò l'anima per chi se lo merita. E' un difetto, lo so. Ho rischiato di farmi cacciare via, e nulla mi convince tuttora della sicurezza del mio posto. Mi sto zitta come mai avrei voluto fare. E la mia famiglia ancora mi giudica un'incosciente che "non si rende conto della situazione lavorativa nazionale".
Grazie. In fondo in questi 24 anni non ho mai dimostrato di essere una ragazza coscienziosa. Mai avuta la testa sulle spalle. Sempre stata viziata e coccolata. Grazie.
E quando scopro che c'è una speranza, la vedo proprio come una lucina fioca in lontananza, e penso che vorrei correre per raggiungerla, anche per scoprire che si tratti di un'illusione... Beh, sono una stronza. Un'incosciente. Una pigra.
Ieri però sono riuscita a far capire a mia nonna le mie ragioni. Io voglio partire per l'Australia e stare lì, lavorando, 2 o 3 mesi al massimo. Voglio scappare. La mia è una fuga, non c'è dubbio. Devo stare da sola per recuperare me stessa, per capire che cosa voglio, per apprezzare quello che ho. Non mi sembra poco. D'un tratto tutti i miei cazzeggiamenti riguardo il mio espatrio in Tibet, mi sembrano sensati. E' da anni che desidero mettere ordine nella mia testa, è da anni che lo dico. Visto come sono andate le cose e come andranno poi, è il caso che io parta davvero.
Ieri sera sono riuscita anche a parlare con mia cugina. Soffre in maniera straziante, ma non lo dà a vedere. Soffre di gelosia, perchè s'è convinta che la famiglia preferisce un'altra "cugina" a lei. Soffre, perchè ha problemi relazionali con il padre, che sembra applicare il silenzio ininterrotto per mesi interi... Mi sono ritrovata a stringerla e a dirle chiaramente che le voglio bene e le sarò sempre vicina. Chi mi conosce sa quante volte io abbia pronunciato queste parole: mai.
Io amo intensamente, ma con i fatti e senza parole o carezze. Amo come un uomo d'altri tempi. Come mio nonno, ad esempio. So quanto è brutto per chi mi sta intorno, ma tendo ad essere chiusa e timida, quindi burbera.
Vorrei spesso uscire dal mio guscio ed esprimere tutta me stessa. Me lo immagino come un giorno in cui andrò in giro e la gente si volterà a guardarmi brillare. Ma questo succede solo nelle favole, no? Se ami davvero, non dirlo mai. E se scappasse spaventato o nauseato?
Visto come ragiono, ho bisogno di amici e amori e familiari che sappiano essere tanto espansivi e/o tanto pazienti da percepire i miei sentimenti attraverso i miei sguardi, i miei movimenti, i miei fatti. Poveri loro!

Postato da: Zymm a 12:56 | link | commenti (3) |
eventi, dati giornalieri

martedì, 09 settembre 2008
io sono più forte

Io sono più forte. Non devo scappare. Non ho bisogno di scappare. Io sarò più forte.
Se lo ripeto tante volte finirò per convincermene.
Sono più forte. Sono più forte. Non conosco ansia o paura. Sono più forte. Io non piango, non mi lamento. Sono più forte. Devo reprimere il mio desiderio di realizzazione. Io sono più forte anche di questo.
Sono più forte. Devo ripetermelo ancora...
Più forte. Più forte. Più forte.

Postato da: Zymm a 10:42 | link | commenti |

lunedì, 08 settembre 2008
i torni non contano...

Vediamo un pò. Ogni tanto mi ricordi di avere un blog e mi passa per la testa che sarebbe carino aggiornarlo.

Sono tornata al lavoro da quasi tre settimane ormai e non è cambiato niente. L'atmosfera qui è abbastanza rilassata (strano) ed ancora non mi è capitato di discutere con i miei capi (stranissimo). A breve, non so ancora quando, c'è la prima prova del concorso pubblico per cui ho mandato la mia candidatura (si dice così?): fatto sta che non ho ancora iniziato a studiare seriamente.
Simo ancora è a casa a fare il "convalescente disoccupato" ed io sono tremendamente preoccupata per questa sua condizione, perchè, si sa, influisce parecchio anche su di me.
Il 2 ottobre ricomincio le lezioni di canto e, a parte la buona notizia, mi partiranno subito 160 € tondi tondi. Sempre ad ottobre, dovrò pagare 400 € di assicurazione per la macchina. Senza contare le rate fisse di ogni mese (che ammontano a 435 €). Dove li trovo tutti questi soldi?? Ed il bello è che ad agosto sono rimasta subito senza soldi, senza essere andata nemmeno un minuto in vacanza da qualche parte. I conti non tornano mai. -_-'

Amicizia. Temo di non avere + argomenti in comune con i miei amici. O si parla di me, o si parla di "loro". Perchè? Solita crisi di asocialità. Soliti pensieri vittimistici del cavolo (ad esempio, "i miei problemi sono enormi e irrisolvibili, me tapina!").

Ho paura di non riuscire a fare il passo successivo. Mi perdo troppo facilmente. Mi sento insoddisfatta di come sono e penso che sarò insoddisfatta anche della mia vita futura, se continuo così. Se penso ad una soluzione, l'unica che mi viene in mente è andare a vivere in un altro Paese, inventarmi un lavoro nuovo, cambiare tutto. Il problema è che da sola non posso farcela.
Ho più volte espresso a Simone la mia insoddisfazione e più volte gli ho chiesto di andar via insieme da qualche altra parte. La sua risposta è che se lui sta bene non andrà mai via, per cui se voglio andarmene devo farlo da sola. Ed io non ho il coraggio.

A tutto questo, aggiungo il fatto che il mio peso mi sta veramente preoccupando, come mai prima d'ora. Non voglio + sfogare le mie ansie sul cibo. Ma allora come mi sfogo?

Ho paura, di essere o di diventare una di quelle persone ansiose che non vivono bene. Di quelle che non stanno mai immobili. Di quelle che non dormono tranquille. Di quelle deboli e nervose...
Vedi, già penso che i miei errori non li farò fare ai miei figli: sono vecchia, e terribilmente ansiosa.

Postato da: Zymm a 13:25 | link | commenti |
amore, amici, dati giornalieri